Sin dalla tenera età di 3 anni mi divertivo ad aiutare la nonna paterna ad impastare la pasta fresca, a preparare i tortelli, i cappelletti, i passatelli, il gnocco fritto, il sugo d’uva, le torte da credenza e tanti altri piatti della nostra tradizione emiliana.

Ho ancora impresso nella memoria il profumo di noce moscata, dello zucchero caramellato, della crosta di parmigiano arrostita sul fuocoAlla domenica mattina, adoravo essere svegliata dall’aroma della cioccolata calda, preparata da mia madre, e affondare le sfogliatine in quella deliziosa crema fumante al profumo di vaniglia.

La cucina mi ha sempre accompagnato nella crescita e in momento particolare della mia vita, mi ha dato la forza di diventare nuovamente padrona di essa.

Quella che era una semplice passione si è trasformata piano piano in un grande amore, sincero e incondizionato. Cucinare, assaggiare, sperimentare sono diventati piccoli riti quotidiani necessari ed indispensabili.

Anche la mente ha iniziato ad avere “fame” di conoscenza ed ho iniziato lo studio delle tecniche, degli ingredienti, delle reazioni chimiche e dei diversi metodi di cottura. Centinaia di libri di cucina hanno iniziato a popolare la mia libreria, le interviste ai grandi chef divennero un appuntamento quotidiano e grazie alle loro parole, decisi di iniziare a viaggiare nei ristoranti stellati e gourmet. Da curiosa e avida di sapere, ho allenato il palato a percepire le sfumature e l’equilibrio dei gusti nel piatto, ho imparato a conoscere le tecniche alla base delle preparazioni. Oggi, dopo 14 anni di viaggi, tra ristoranti e prove ai fornelli, non mi ritengo ancora sazia.

Mi emoziono quando conosco uno chef stellato e assaporo una sua creazione. Il cibo è emozione.

Ma bisognerà anche dissetarsi… ed ecco che durante una serata fortemarmina, iniziai ad appassionarmi anche al nettare degli Dei, il vino, in particolare allo champagne, ma non solo! Amo lasciarmi conquistare da piccole e grandi maison d’oltralpe, ma anche dalle grandi e piccole cantine italiane.

Dopo anni di studio, esperienze ed incoraggiamenti è nato Taste Blond un luogo dove narrare la storia e i piatti degli chef, condividere eventi, ricette, viaggi e dare spazio ai produttori. I “racconti” sono visti da un occhio critico e analitico ma descritti con amore e passione, perché un piatto non è una semplice ricetta, ma è la sintesi, l’essenza e la personalità dello Chef che lo prepara, in un piatto trovi la storia, i sentimenti, l’arte di una persona, di un luogo, di un tempo.

Perché Taste Blond (Gusto Biondo), significa la curiosità di scoprire, la voglia di condividere, il desiderio di vivere il gusto e raccontarlo attraverso la mia identità di giovane donna…bionda, frizzante, solare.

Amo il buon cibo ed il buon vino, amo la loro essenza che è espressività artistica, amo la vita. Questo è quello che vorrei trasmettere.

E adesso basta parole, se vi ho incuriosito, seguitemi! Alla scoperta di questo magico e gustoso mondo.

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